martedì 6 maggio 2008

disagio

I miei cordialissimi, nonchè stimatissimi, nonchè affezzionatissimi vertici aziemdali, nella figura di nientepopodimenoche "The Presidemt", si sono nuovamente ricordati del sottoscritto e per evitare una nuova stagnazione nei meandri della lagnusia, hanno ritenuto opportuno inviarmi una epistola contestatoria fresca fresca.
Ora, a parte il fatto, che a chi l'ha scritta, consiglio caldamente di ripassare la lingua italiana, magari di iscriversi ad un corso di scrittura creativa, che so; la letterina in questione, mi lascia perlomeno interdetto. Sarebbe a dire che se è tutta qui la foga e la fantasia che "Le Présidemt" ed i suoi feroci riescono a produrre, sfido io che poi i risultati si rivelano stentorei.
La quérelle, tratta di una mia presunta mancanza in veste di indossatore di indumenti provvisti di logo aziemdale (nella fattispecie un maglione invernale manica lunga).
Dovete infatti sapere che "Le Présidemt" è molto suscettibile verso questi dettagli che distinguono un'aziemda sana (come la sua), da una gestita approssimativamente.
La seconda mancanza imputatami risulta invece essere un mio parcheggio al di fuori delle strisce.
Si da il caso che io lo avessi messo al corrente del fatto che la maglia fosse in lavatrice e che il parcheggio fosse su suolo pubblico e non risultassero divieti di sorta; quindi a meno che "The Presidemt", non sia anche un vigile urbano ed intenda inviarmi una contravvenzione, non capisco verso cosa sia finalizzata la sua arrabbiatura.
Un' ulteriore quesito che mi pongo senza trovare risposta, è il perchè certe missive vengano inviate solo al sottoscritto tranne rarissime eccezzioni.
Non capita invece mai, che vengano mosse accuse in merito al variegato e variopinto vestiario indossato quotidianamente da Topo Gino et similia (non ho frequentato il classico).
Eh già, il club degli "spies like us" merita il dovuto rispetto, vanno, pare, addirittura coccolati.
Brevemente,fratelle, procederei con l'elenco degli indumenti che vanno a formare la divisa aziemdale di Topo Gino, approvata dallo staff dirigemziale.
1) occhiali con lenti scure avvolgenti finto RayBan.
2)maglione finto Prada.
3)jeans stone-washed a zampa di elefante che neanche il Coverdale degli anni migliori avrebbe mai avuto il coraggio di indossare.
4)scarpe da ginnastica finto Nike, presumibilmente comprate in saldo in qualche mercato rionale.
5)non ultimo, smanicato rifrangente giallo antiproiettili, che secondo i bene informati funge anche da antidoto contro la voglia di lavorare e contemporaneamente aumenta a dismisura quella di sputtanare qualsivoglia collega che si trova nel raggio di un km.
Ritengo di aver esaurito le stronzate per il momento.
P.S. : Ashes and diamonds, foe and friends, we were all equal in the end.
Saludos e notte 1000.

1 commento:

TIM ha detto...

Devo fare servilmente (trattandosi di Topo Gino in persona) notare che il giubotto è tecnicamente chiamato 'ad alta visibilità'. Ma che lo mette a fare se, comunque e a prescindere, non lo può vedere nessuno? Ho aperto il mio blog (è per tutti): ilgaragedidemetrio.blogspot.it. Se vuoi farci un salto ...